da Studio
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Il 3 aprile scorso Assonime ha pubblicato una circolare che esamina le recenti modifiche alla disciplina dei fringe benefit per le auto aziendali assegnate in uso promiscuo, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Le nuove norme, riguardanti la disposizione dell’art. 51 comma 4 lettera a) del TUIR, presentano diverse criticità con riferimento alla disciplina transitoria.
Ricordiamo che la disposizione richiamata ha previsto nuove percentuali di tassazione in capo ai dipendenti/amministratori che variano in base al tipo di autovettura: il 50% per i veicoli a combustione tradizionale e ibridi non plug-in, il 20% per gli ibridi plug-in e il 10% per i veicoli elettrici a batteria; la percentuale, come nella disposizione previgente, è applicata all’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dall’ACI, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente.
Assonime sottolinea anzitutto la necessità di rivedere la penalizzazione per i veicoli ibridi non plug-in, attualmente tassati al 50%.
Inoltre, la Legge di Bilancio 2025 non ha previsto una disciplina transitoria esplicita, creando incertezze sul passaggio dal vecchio al nuovo regime. Secondo Assonime, le nuove regole dovrebbero applicarsi solo ai contratti stipulati e ai veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2025. In assenza di chiarimenti ufficiali, si potrebbe sostenere che il regime precedente continui a operare per le assegnazioni che non soddisfano tutte le condizioni del nuovo regime e quindi nei seguenti casi:
– autovetture assegnate con contratti stipulati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 di veicoli immatricolati in tale intervallo temporale;
– autovetture assegnate con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 di veicoli immatricolati precedentemente;
– autovetture assegnate con contratti stipulati entro il 31 dicembre ma immatricolati successivamente.
In attesa di chiarimenti ufficiali si auspica che non vengano penalizzati i contribuenti che hanno ricevuto veicoli prima della modifica normativa.
Studio Porta & Cucchi
