da Studio

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Entro il 31 marzo 2025 le case mandanti, nell’ambito di rapporti di agenzia, dovranno provvedere ad eseguire il versamento del FIRR (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto) alla Fondazione Enasarco, a titolo di indennità dovute agli agenti di commercio al momento di cessazione dei rapporti di agenzia. Si ricorda che la somma dovuta è determinata in funzione delle provvigioni liquidate nell’anno solare precedente (2024) e tenendo conto della tipologia di mandato.

In particolare, per i contratti relativi ad agenti monomandatari l’aliquota è pari al 4% sulle provvigioni liquidate fino ad euro 12.400, al 2% per la quota delle provvigioni compresa tra 12.400 e 18.600 euro e all’1% sulla quota superiore ad euro 18.600 annuali; per quanto riguarda invece i contratti relativi ad agenti plurimandatari l’aliquota corrisponde al 4% su provvigioni fino a 6.200 euro l’anno, al 2% sulla quota delle provvigioni compresa tra 6.200 e 9.300 euro e all’1% sulla quota delle provvigioni superiore a 9.300 euro. In entrambi i casi, qualora il rapporto di agenzia fosse iniziato nel corso dell’anno, gli scaglioni andranno riproporzionati ai mesi di durata del rapporto stesso.

Il FIRR dovrà essere versato dalla casa mandante accedendo all’area riservata sul sito della Fondazione Enasarco, mediante l’inserimento delle provvigioni dei propri agenti nell’apposita distinta online; la procedura determinerà gli importi dovuti e sarà possibile versare le somme determinate mediante sistema PagoPa o con addebito diretto sul conto corrente bancario. Sarà a carico dell’agente la richiesta della liquidazione al momento di cessazione del rapporto, mediante apposita istanza da effettuarsi nella propria area riservata del sito Enasarco.

Si ricorda infine che, qualora il rapporto di agenzia terminasse nel corso dell’anno, il contributo dell’ultimo anno di attività dovrà essere direttamente liquidato dalla casa mandante all’agente al momento della cessazione.

Studio Porta & Cucchi