da Studio

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Il 17 marzo 2025 scade il termine per la consegna ai percipienti del modello “CUPE”, ossia la certificazione relativa agli utili e agli altri proventi equiparati corrisposti nell’anno 2024.

Il documento rendiconta i dividendi corrisposti ai soci persone fisiche di società di capitali e si riferisce agli utili incassati da questi ultimi nel corso del periodo d’imposta 2024 che potrebbero, a seguito del regime transitorio previsto dalla L. 205/2017, essere ancora oggetto di rendicontazione nella CUPE.

Ricordiamo che per gli utili formatisi dal 2018 si applica la ritenuta a titolo d’imposta del 26% all’atto della distribuzione, senza distinzione tra partecipazioni qualificate e non qualificate, e pertanto in tal caso non occorre rilasciare la certificazione CUPE.

Il regime transitorio di cui sopra riguarda invece le distribuzioni di utili generati fino all’esercizio 2017 compreso, derivanti da partecipazioni qualificate e la cui distribuzione è stata deliberata entro il 31/12/2022. A questi fini, rileva dunque la data della delibera, indipendentemente dal fatto che l’effettivo pagamento del dividendo sia avvenuto in data successiva (Principio di Diritto n. 3/2022, Agenzia delle Entrate).

I dividendi percepiti saranno imponibili ai fini IRPEF e quindi andranno dichiarati (parzialmente) nel modello redditi PF o nel 730 per il 40% (esenzione del 60%) dell’ammontare degli utili formatisi fino all’esercizio 31/12/2007, per il 49,72% (esenzione del 50,28%) nel caso di utili formatisi dal 01/01/2008 fino al 31/12/2016 e per il 58,14% (esenzione del 41,86%) qualora siano corrisposti utili del periodo 2017.

La certificazione CUPE non deve essere trasmessa telematicamente all’agenzia delle Entrate.

Studio Porta & Cucchi